Ex Ilva, la protesta riparte: corteo con i mezzi di cantiere verso l’aeroporto. Scalo occupato

I lavoratori di Cornigliano contestano l’aumento della cassa integrazione, che potrebbe coinvolgere 870 addetti nonostante le promesse dei commissari e del Governo. Genova City Airport avverte i passeggeri: possibili code e disagi per raggiungere lo scalo

La mobilitazione dei lavoratori dell’ex Ilva torna sulle strade di Genova. Questa mattina, lunedì 19 ottobre, dopo l’assemblea convocata alle 7 davanti ai tornelli dello stabilimento di Cornigliano, i dipendenti si sono mossi in corteo con i mezzi di cantiere in direzione dell’aeroporto. Lo scalo è stato occupato: i lavoratori sono entrati nell’aerostazione dagli imbarchi. Sul posto è arrivato il presidente della Regione Marco Bucci.
La protesta proseguirà a oltranza. Lo ha detto Armando Palombo (Rsu Fiom): «Resteremo qui finché questo Governo non ci dà una risposta. Finché il Governo, che ha messo i commissari, non fa alzare il culo ai commissari da Roma e ci dà una risposta molto chiara». Per consentire ai passeggeri di imbarcarsi, i manifestanti hanno lasciato libero un corridoio; poi si sono seduti sul pavimento. Stanno battendo i caschi a terra, come già avevano fatto giovedì nelle strade della città durante il corteo.

La protesta nasce dalla nuova procedura per la cassa integrazione straordinaria, arrivata alla rappresentanza sindacale unitaria nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre. Secondo quanto riferito dalla Rsu, la richiesta estenderebbe da novembre a febbraio il numero di lavoratori coinvolti da 280 a 870, su un organico di 917 persone.


I lavoratori denunciano una contraddizione con gli impegni messi per iscritto dai commissari appena due giorni prima: la continuità produttiva dello stabilimento genovese sarebbe stata garantita attraverso l’acquisto di coils e lavorazioni per conto terzi. Per la Rsu, l’ampliamento della cassa integrazione smentisce quelle rassicurazioni e mette nuovamente in discussione le prospettive del sito.
Nel comunicato diffuso per l’assemblea, i rappresentanti dei lavoratori parlano di stanchezza e frustrazione, ma annunciano che la mobilitazione proseguirà. La richiesta è di difendere produzione, occupazione e salario, contestando quella che considerano una decisione in contrasto con le garanzie ricevute. Il corteo di oggi segna così la ripresa della protesta, dopo i giorni di mobilitazione della scorsa settimana e il rientro in fabbrica seguito agli impegni sulla continuità produttiva.
La manifestazione ha già provocato un avviso ai passeggeri da parte di Genova City Airport: a causa del corteo in corso potrebbero verificarsi code e disagi per raggiungere lo scalo. L’aeroporto consiglia di partire con maggiore anticipo e di verificare la situazione della viabilità prima di mettersi in viaggio. La polizia locale avverte che sono già in corso modifiche alla viabilità in zona.
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